"Io Convergo" - Dott. Giuseppe Vignato
Il verbo convergere ha come opposto il verbo divergere.
Il primo indica un movimento emotivo, intellettivo o fisico che esprime la volontà di concentrare, focalizzare, o addirittura restringere le dimensioni di un eventuale oggetto, mentre il secondo fa pensare all’allontanamento, all’apertura, all’allargamento, all’estensione nello spazio.
L’impianto ‘IL’ appartiene al primo genere: ad un corpo cilindrico associa un collo convergente, focalizzante, che occupa meno spazio.
I lavori scientifici che indagano il comportamento delle cellule umane mettono in luce che “l’insulto chirurgico” mini-invasivo migliora notevolmente la risposta dei tessuti coinvolti e questa è la precipua caratteristica di questo dispositivo; la convergenza di ‘IL’, infatti, riguarda la sua parte coronale, quella che “dialoga” con il periostio, il connettivo propriamente detto e il tessuto epiteliale, cioè con i tre tessuti che combattono la “quotidiana guerra” contro i batteri, i traumi masticatori e gli insulti costanti insiti nella funzione masticatoria.
I lavori scientifici convergono nel conferire ai tessuti gengivali la responsabilità della durata nel tempo dei lavori protesico-implantologici.
Chi utilizza “IL”, impianto monolitico a collo convergente, potrà notare che, anche a distanza di molti anni, i tessuti di superficie non si ritraggono e si mantengono solidi e sani, con una normale manutenzione domestica. Affinché ciò avvenga le regole sono chiare: la parte rugosa dell’impianto deve essere interamente immersa nell’osso ed il suo collo contenuto nei tessuti gengivali.
La tecnica di inserimento si impara, il percorso si studia e si prevede, ma solo quando fonderemo assieme le facoltà manuali ed intellettive tipiche del Sapiens, allora saremo mani che pensano, e visitando i nostri pazienti operati da tempo, e ancora pienamente soddisfatti della nostra opera, potremo pensare con soddisfazione: ‘IO CONVERGO’
