Sequenza Chirurgica

Sequenza Ø4.0

Sequenza Ø4.8

Sequenza Chirurgica Ø5.0

Sequenza Chirurgica Ø3.25

Sequenza Chirurgica Ø4.0

Sequenza Chirurgica Ø3.25

Sequenza Chirurgica Ø4.0

Sequenza Chirurgica Ø5.0

Sequenza Chirurgica impianto conico esagono esterno Ø5.0

Sequenza Chirurgica impianto conico esagono esterno Ø3.25

Sequenza Chirurgica impianto conico esagono esterno Ø4.0

Sequenza Chirurgica impianto monofasico Ø3,3

Fresa per impianto monofasico Ø5,0

Sequenza Chirurgica impianto monofasico con attacco Equator Ø3,3

Sequenza Chirurgica impianto monofasico con attacco Equator Ø3,8

Sequenza Chirurgica impianto monofasico con attacco Equator Ø5,0

Sequenza Ø3.4

Sequenza Ø3.75

Sequenza Ø4.5

Sequenza Ø5.0

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO IMPLANTOPROTESICO
L'impianto endo-osseo in titanio è destinato ad essere inserito chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare per offrire ancoraggio e stabilità a protesi fisse o rimovibili in pazienti affetti da endentulia parziale o totale. In qualsiasi caso è il medico a decidere l'utilizzo degli impianti in relazione alle loro dimensioni e in rapporto alla zona di applicazione.


ANALISI DEL PAZIENTE
Come prima di qualsiasi intervento chirurgico, anche per il trattamento implantoprotesico si sottopone il paziente ad un 'anamnesi generale e successivamente ad esami clinici di routine o specifici se ritenuti determinanti per escludere qualsiasi controindicazione. Bisognerà pertanto valutari i seguenti aspetti
  • Stato generale di salute del paziente soprattutto se affetto da malattie sistemiche e infettive croniche o acute.
  • Quadro psicologico del paziente mettendo in relazione le sue motivazioni e aspettative con la collaborazione mostrata.
  • Volume e qualit del tessuto osseo.
  • Igiene orale del paziente.
  • Abuso di alcool e droghe.


INFORMAZIONI AL PAZIENTE
Dopo aver raccolto tutte le informazioni fondamentali per la programmazione del caso, prima di iniziare il trattamento è necessario il consenso informato del paziente.
E' bene sottolineare come, nonostante l'elevata percentuale di successo della tecnica implantologica ormai collaudata, non si possa escludere il rischio di insuccesso, Le cause dell'insuccesso possono non essere facilmente individuabili in quanto non riconducibili ad una situazione ben precisa, per cui è prassi che il paziente dichiari di essere stato informato sul tipo di intervento che andrà a subire e sulle percentuali di successo a medio e lungo termine.


PIANIFICAZIONE
Esclusa qualsiasi controindicazione si procede a determinare la tipologia e numero di impianti da inserire e le loro dimensioni in diametro e lunghezza. Per costruire una protesi duratura è necessario che questa sia efficiente anche dal punto di vista biomeccanico, per questo, mediante la ceratura di analisi, si determinano gli assi protesici originali del paziente che poi dovranno ripresentarsi nella protesi.

Per individuare la soluzione implantare adeguata si fa uso di lucidi radiografici in concomitanza con radiografie endorali e ortopantomografie. Spesso è opportuno avvalersi di tecniche radiografiche che consentano di valutare tridimensionalmente l'altezza e lo spessore dell'osso residuo.


TERAPIA FARMACOLOGICA
Nei giorni precedenti l'intervento è bene evitare l'assunzione di farmaci che possano interferire con i meccanismi della osteointegrazione e controllare che i parametri della coagulazione siano entro i limiti della norma. Spetta alla discrezione del medico sottoporre il paziente ad una terapia antibiotica durante la fase chirurgica e post-chirurgica. 


PERSONALE CHIRURGICO E PAZIENTE 
Il chirurgo ed il personale ausiliario devono vestire un abbigliamento "sterile". Il paziente prima dell'intervento vestirà cuffia e camice "sterile" e gli verrà pulita accuratamente la cute periorale e disinfettato il cavo orale.


CAMPO OPERATIVO
L'intervento di chirurgia implantare deve avvenire in ambiente asettico per cui l'intera sala operatoria deve essere trattata con i disinfettanti e tutti i piani di appoggio utilizzati per la disposizione dello strumentario devono essere protetti con teli "sterili".


STRUMENTAZIONE
Tutti gli strumenti devono essere sterili, confezionati e predisposti in modo da eliminare i rischi di contaminazione incrociata. Sempre per evitare contaminazioni, il prelievo degli strumenti dal Tray o dal piano di appoggio sterile deve avvenire mediante l'utilizzo di pinze in titanio sterili. Prima di intraprendere l'intervento chirurgico rifornirsi di un adeguato magazzino di impianti e di strumenti di riserva.